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Momento Espírita
Curitiba, 18 de Dezembro de 2017
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ícone Sono l’immagine portata da lei

E così faceva lui tutte le sere con la figlia piccolina: si sedeva sul divano, la accomodava, passava una delle sue piccole braccia sotto le proprie braccia, sistemandola molto vicino, e tutti e due salutavano il giorno con una preghiera e una canzone.

Instante affascinante quello. Addormentarsi sulle braccia di qualcuno che si ama, di cui ci si fida, sono le cose più meravigliose della vita.

Meraviglioso perché unisce. Meraviglioso perché rappresenta la vittoria del bene sulla Terra.

E la cosa che  meravigliava quel padre, ancora, era lo sguardo profondo della bambina poiché dal momento in cui si intrecciavano, gli occhi non si perdevano più.

In fondo all'anima... lei mi guarda in fondo all'anima. Diceva lui.

E quella era l'ultima immagine del giorno portata da lei: gli occhi di suo padre.

E lui pensava:

Che responsabilità la mia... e del mio sguardo.

Che responsabilità essere l'ultima immagine intravista da qualcuno, prima di sognare.

Sono l'immagine  portata da lei al mondo dei sogni.

Sono l'immagine portata da lei dalla vita nell'arrivare per una nuova incarnazione.

Se i miei occhi saranno afflitti, lei porterà l'afflizione. Se i miei occhi saranno preoccupati, inquieti, lei porterà la preoccupazione.

 Ma,  se  nel mio sguardo avrà l'allegria e la speranza,  lei le porterà con sé.

Se nei miei occhi avrà la gratitudine a Dio , lei potrà imparare ad essere grata. Se là, troverà la paura, l'insicurezza, forse non si sentirà in grado di affrontare il mondo e vorrà desisterne.

Se nel mio sguardo troverà la mia verità, la mia emozione affiorata, certamente desidererà esporne le sue, sicura di sé, senza vergogna di esprimere quello che sente.

Ancora... Se guarderà a sé stessa, potrò diventare un benevole specchio!  Riflettendo con cura quello che bisogna essere cambiato. Riflettendo con vigore la luce che c'`già.

Che onore essere "sguardo" e allo stesso tempo "specchio".

La vita attraverso i miei occhi...  Che vita sarà?

 Se desidero essere un "bello sguardo", come quelli buoni da osservare, cosa posso fare per perfezionarmi?

Sì, perché a lei voglio soltanto indirizzare lo sguardo sicuro come quelle che non temono il buio, o se lo temono, non hanno paura di parlarne.

Negli occhi dei genitori vengono costruite le nuove visioni di mondo!

*   *   *

Genitori della Terra! Curate i vostri occhi, i vostri esempi, le vostre parole!

Ricordatevi che vi accompagnerà sempre lo sguardo interessato e privo di un figlio amato.

Che responsabilità la mia... E del mio sguardo.

 Che responsabilità essere l'ultima immagine intravista da qualcuno, prima di sognare.

Sono l'immagine portata da lei al mondo dei sogni.

Sono l'immagine portata da lei nell'arrivare al mondo per una nuova incarnazione.

Che responsabilità la mia... E del mio sguardo.

*   *   *

E così faceva lui tutte le sere con la figlia piccolina: si sedeva sul divano, la accomodava, passava una delle sue piccole braccia sotto le proprie braccia, sistemandola molto vicino, e tutti e due salutavano il giorno con una preghiera e una canzone.

La figlia si addormentava sulle braccia del padre. Il padre si riposava delle lotte sulle braccia della figlia. E tutti e due erano immensamente felici.

 

Redazione del Momento Spiritista basato sul testo Sou a
imagem que ela leva, di Andrey Cechelero, del sito
www.immortality.com.br
Traduzione di Rossana Amatuzzi
Il  23.7.2014.

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