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Momento Espírita
Curitiba, 20 de Outubro de 2020
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ícone La vita vista dall’alto

Tutti abbiamo giá sentito parlare dei droni. Una tecnologia che sembra venuta fuori dai film di fiction scientifica e che é divenuta popolare con grande forza.

Sono piccoli robot volanti, portatili, guidati da un telecomando, e che possono portare macchine fotografiche potenti per filmare e fotografare a grandi altezze e in luoghi di difficile accesso alle aeronave.

Grazie a loro l'uomo sta conoscendo il suo pianeta in una maniera che non aveva mai conosciuto prima - dall'alto.

Alcuni programmi televisivi si sono specializzati, fra l'altro, nel mostrare cittá intere, regioni e paesi, attraverso la visione privilegiata dei droni.

Le immagini sono incredibili. Strappano agli spettatori espressioni del tipo: Non avrei mai immaginato che potesse essere cosí! O ci sono giá stato, ma non l'avevo mai visto in questo modo!

Davvero, é molto diverso ed é un'esperienza che tutti avremmo bisogno di fare per capire quel che é osservare qualcosa da un altro punto di vista. Qualcosa che, a volte, credevamo di conoscere bene, come la nostra cittá o paese.

Su questo, possiamo fare un'altra considerazione.

Abbiamo guardato alla nostra vita, ai nostri giorni, sfide, problemi, sempre  dallo stesso punto di vista - dal nostro.

Una visione, a volte, molto limitata, alla nostra altezza, visione di chi ha i piedi piantati a terra.

Proviamo ad immaginare la possibilitá di ammirare tutto dall'alto, da un altro angolo, diverso da quello comune.

Proviamo ad immaginare che un po' piú avanti, dopo quella crisi familiare o malattia che sembra non aver fine, le cose torneranno alla normalitá. A volte, diverse e, in qualche caso, persino migliori di quelle che erano.

Proviamo ad immaginare che il nostro cammino é accidentato, difficile, ma che ci sta conducendo ad un obiettivo felice, ad un luogo migliore.

E ancora, a scorgere dall'alto tanti altri come noi con i loro sentieri uguali o piú aspri dei nostri.

Come sarebbe la vita vista dall'alto?

Quale sarebbe la visione del nostro passato e dei nostri progetti futuri, meno affettata dall'immediatezza, dalla ricerca di piaceri effimeri di chi vede soltanto ciò che gli sta davanti?

Come sarebbe scoprire, in questo panorama piú ampio di relazioni umane, che ognuno che fa parte della nostra storia é lí per una ragione?

Guardare il prossimo dall'alto e vederlo cosí símile a noi, a prescindere da sesso, razza e pensieri.

Guardare al confine della morte come ad una traversata, perché da lassú si capisce bene che c'é del cammino davanti, che diamo l'addio ad una dimensione della vita per entrare in un'altra. Ed entrambe sono importanti e belle.

Facciamo quest'esercizio. Proponiamoci piú volte questa visione piú ampia.

Ascoltiamo di piú, impariamo di piú su noi stessi e sul prossimo.

Studiamo le leggi che ordinano la vita. Mettiamoci sempre in questione al fine di imparare.

E per finire, ricordiamoci che l'amore vero ci eleva. Elevare é salire, alzarsi da terra. E chi si trova elevato naturalmente riesce ad vedere tutto e tutti in modo diverso, in maniera piú completa.

Come sarebbe la nostra vita vista dall'alto?

 Redazione del Momento Spiritista.
Traduzione di Fabi Consoli.
Il 17.9.2020.

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