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Momento Espírita
Curitiba, 18 de Junho de 2024
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ícone Il volto di Dio

Il 26 agosto 2017, il National Hurricane Center negli Stati Uniti iniziò a monitorare un'onda tropicale sulla costa dell'Africa occidentale.

Nelle successive ventiquattr'ore fu classificata come tempesta tropicale. E le fu dato il nome di Irma.

Venne a trasformarsi poi in un uragano, un ciclone tropicale che, raggiungendo i Caraibi e Cuba, lasciò una scia di distruzione e morte.

Arrivò negli Stati Uniti con lo stesso atteggiamento di rivolta di un pianeta che cerca di sopravvivere, malgrado i maltrattamenti ricevuti dai suoi abitanti.

Annunciato con antecedenza, provocò il panico. Distributori di benzina, supermercati e negozi di materiali da costruzione non riuscirono a soddisfare la domanda.

Vennero a mancare l'acqua, il cibo e perfino le viti e i chiodi per il legno che avrebbe dovuto proteggere le porte e le finestre.

Il passaggio di Irma lasciò gran parte della popolazione americana carente  di quasi tutto. Più di un milione di persone rimasero senza elettricità.

Nei casi più tristi si verificò la perdita del bene più grande, la vita stessa.

Dopo il suo catastrofico passaggio, quando le persone cominciarono ad uscire dalle proprie case, dai  propri rifugi, si resero conto dei danni.

Nessuno riusciva a trattenere le lacrime davanti alle scene di desolazione.

Alberi sradicati, case danneggiate, distruzione ovunque. E, in molti cuori, l'incertezza sulle condizioni di amici e parenti.

Fu in quel momento, mentre vicini e sconosciuti si incontravano per le strade, che il Volto di Dio si manifestò, anche a coloro che non credevano affatto alla Sua esistenza.

Che fosse in nome di Gesù, Krishna, Buddha, Geova o semplicemente in nome dell sentimento di solidarietà, Dio era presente nei loro atteggiamenti.

Nei giorni di difficoltà che seguirono, ciò che si osservò furono persone disposte ad aiutare, ciascuna come poteva e con quello che aveva.

C'erano braccia che si offrivano semplicemente per abbattere un albero caduto, per donare cibo e acqua ai ricoveri predisposti per persone e animali.

Gli uccelli impiegarono alcuni giorni per tornare a cantare. Eppure si poteva sentire la musica del cuore umano.

Una musica dolorosa ma energica. Una musica che portava dentro il ritmo del lavoro, del sostegno, della ricostruzione.

Il volto di Dio brillava negli occhi delle creature, nelle dimostrazioni del potenziale Divino dell'amore esistente in ognuna.

Ricordiamoci della legge della distruzione, che stabilisce che è necessario che tutto sia distrutto, per poter rinascere e rigenerarsi.

Perché ciò che chiamiamo distruzione è trasformazione, il cui obiettivo è il rinnovamento e il miglioramento degli esseri viventi.

Sì, tutto nelle nostre vite si sta muovendo verso un atteggiamento diverso, così da poter uscire dal nostro comodismo e cercare il rinnovamento.

L'uragano Irma ci ha presentato il suo volto di terrore. Ma, in mezzo al caos da lui creato, abbiamo potuto contemplare il volto di Dio nelle Sue creature.

Irma ha trasformato le anime in sorelle. E questo è il Volto di Dio perché, come ricorda l'Evangelista Giovanni, Dio è amore.

Redazione del Momento Spirita, con base sull'articolo
A grande lição de Irma, di Umberto Fabri, dal Jornal
Correio Fraterno, di settembre/ottobre 2017 e trascrizione
 dalla
Prima Lettera di Giovanni, cap. 4, v.8.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 17.1.2024.

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