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Momento Espírita
Curitiba, 24 de Abril de 2024
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ícone In una lontana primavera

La primavera è un messaggio di vita che si rinnova. La bianca coltre di neve viene rimossa dalle calde mani del sole, rivelando i fiori abbondanti sulla tenerezza della Terra.

Gli uccelli festeggiano il loro arrivo con trilli e voli spettacolari, in danze aeree mai eseguite sui palcoscenici dei teatri più famosi, dai ballerini più arditi.

Fu in una primavera, a Parigi, che fu lanciato un Libro di Luce, nell'aprile del 1857. Da allora, tutte le creature hanno avuto accesso a verità prima nascoste o immerse nel mistero.

Tutti hanno avuto la prova dell'immortalità dell'anima. Tanti poeti, scrittori, romanzieri hanno parlato di esseri immortali che camminano sulla Terra come un'eccezione.

Tuttavia, siamo tutti immortali vivendo una sola vita, come affermava l'apostolo Paolo di Tarso.

Un'unica vita, vissuta in tante e diverse esistenze, in paesi esotici, presso popoli antichi, o al giorno d'oggi.

Che lezione di fraternità sapere che, anche se stabiliamo confini tra paesi, come Spiriti, in corpi carnali, in un determinato momento, siamo passati per molti luoghi.

Quando rimaniamo estasiati dai viaggi dell'italiano Marco Polo, attraverso la Cina millenaria, quando visitiamo la sua grande muraglia, perché il nostro cuore batte in modo diverso?

Non ci sembra così familiare a volte?

Perché vogliamo visitare l'Egitto, ammirare le piramidi? Quando saremo già stati lì?

E Petra, e Roma, e Atene...

Cittadini del mondo. Questo è ciò che siamo.

Anche cittadini dell'Universo, il che ci fa guardare le stelle e sognare. O chiederci: da dove veniamo? Quali mondi abbiamo abitato prima?

E, secondo la promessa del Maestro di Nazareth, dopo aver pagato fino all'ultimo soldo, sulla casa Terra, dove andremo?

Tutto questo ci dà l'idea di appartenere alla famiglia umana nel suo insieme, a una famiglia universale, in uno scambio fenomenale di mondi e soli e di sistemi planetari.

Quante lezioni rivelate: Immortalità, pluralità di esistenze e dimore stellari.

E, mentre ci troviamo in questo mondo di forme, la certezza che chi parte, lasciando la veste carnale, continua con noi.

Possiamo sentire le loro ombre amichevoli e generose. Possiamo sentire i loro sussurri di conforto ed affetto. Possiamo dire loro che li amiamo, e di aspettarci perché, un giorno o l'altro, staremo con loro.

Comunicabilità tra il mondo visibile e quello invisibile. Una verità antica che avevamo dimenticato, soffocati dal nostro orgoglio, dalla nostra vanità, che ci faceva pensare che l'importante fosse dominare il mondo, acquisire ricchezza, avere potere e proiezione sociale.

E nella primavera di quell'aprile di più di cento anni fa, la certezza più grande: che al di sopra di tutto c'è un Essere che ci governa, comanda lo spazio, i mondi.

Che crea senza sosta, che tutto sa, tutto può. L'Essere più potente che le nostre menti così timide possano concepire.

Un Essere che è Luce, Spirito, Amore, che abbiamo imparato a chiamare Padre, fin dall'avvento del Celeste Amico Gesù.

Verità che ci rendono felici.

Il tutto nella primavera di un aprile parigino, in una rivelazione di saggezza: Il Libro degli Spiriti.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 2.4.2024.

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