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Momento Espírita
Curitiba, 30 de Maio de 2024
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ícone Prima che il mantello della nostalgia ci avvolga...

Era il più giovane di tre figli. Non sembrava impegnarsi molto nella vita.

Gli piaceva uscire con gli amici, scherzare. Studiava, ma non troppo, il che era motivo costante di conversazioni serie con suo padre.

Quando non riuscì a classificarsi per accompagnare il fratello all'Università più prestigiosa del Paese, per suo padre fu una delusione. E anche per lui.

Se ti fossi sforzato di più, ci saresti riuscito. È quello che si sentì dire dal padre.

Sua madre gli disse che non doveva sentirsi così triste con se stesso. Forse, nell'Università in cui stava entrando, lo aspettava qualcosa di molto speciale.

Dopotutto, solo Dio è consapevole di ciò che verrà.

Gli disse inoltre che la vita è un dono e può essere un viaggio bellissimo, incredibile e fantastico.

Naturalmente, non sempre facile.

Fu all'università che conobbe una ragazza incredibile. Fu amore a prima vista, o forse sarebbe meglio dire a seconda vista, perché rimase stupito al primo incontro casuale.

E s'incantò al secondo.

Grazie a lei, divenne volontario di una pattuglia all'Università e decise persino di prendere la patente, per aiutare meglio.

Fu dopo un fine settimana vivace con tutta la famiglia che svenne, venne portato al pronto soccorso dell'ospedale e non riprese più conoscenza.

Partì, vittima di un aneurisma. Nel separarsi, davanti al corpo inerte del figlio, il padre, tra le lacrime, espresse i suoi sentimenti:

Chris, come vorrei che non te ne fossi andato. Sei stato con noi per così poco tempo. Solo diciannove anni.

Ripensando a questi anni, mi chiedo perché non ho goduto di più della tua compagnia.

Perché ho perso tanto tempo a lamentarmi dei tuoi voti, che avrebbero potuto essere più alti, della patente che avresti potuto prendere prima, del tuo disinteresse per alcune materie?

Mi sono lamentato, ho reclamato. Avrei potuto sfruttare questo tempo per seguirti di più, scoprire la vita che brillava nei tuoi occhi.

Occhi che si sono chiusi e non vedrò più. Avrei potuto abbracciarti di più per sentire il tuo cuore battere accanto al mio. Cuore che non sentirò mai più.

Avrei potuto fare tante cose. E mi chiedo a cosa sono valse tante lamentele quando avrei potuto vivere la tua vita molto più intensamente, figlio mio.

*   *   *

La vita è corta. La vita è breve, è impermanente. Oggi siamo qui e, subito dopo, potremo essere invitati a prendere il bagaglio dei nostri successi personali e partire per l'Aldilà.

Allo stesso modo, coloro che amiamo. Quindi, ora, se siamo accanto a qualcuno che amiamo, cogliamo l'occasione per dire quanto questa persona è importante, come le vogliamo bene, come fa una grande differenza nella nostra vita.

Adesso, mentre c'è ancora tempo e siamo fianco a fianco, diciamo al nostro coniuge, a nostro figlio, al nostro amico, che l'amiamo.

Ripetiamolo domani, dopodomani e dopo ancora. Ogni mattina, ad ogni risveglio, ad ogni stretta di mano, ad ogni abbraccio, ogni ora.

Godiamoci il vivere insieme mentre siamo in viaggio. Prima che ad avvolgerci sia solo il mantello della nostalgia.

Redazione del Momento Spirita,
ispirato dal film 
Intreccio di destini
Traduzione di Fabio Consoli
Il 9.5.2024

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