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Momento Espírita
Curitiba, 29 de Novembro de 2025
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Documenti storici indicano che 2.400 anni prima di Cristo, nell'Antico Egitto, esisteva già un servizio organizzato per la diffusione dei documenti scritti.

Gli egiziani, soprattutto dalla XXI dinastia in poi, disponevano di un efficiente sistema postale.

I messaggeri viaggiavano a piedi, riposando in stazioni notturne distribuite lungo le rotte postali.

Lo storico greco Senofonte descrisse l'organizzazione della posta persiana, definendola un'invenzione molto utile.

Permetteva a Ciro II di essere tempestivamente informato di tutto ciò che accadeva nelle regioni più lontane.

Il viaggiatore Marco Polo documentò il servizio postale pionieristico in Cina.

Nell'America precolombiana, gli Aztechi e gli Inca avevano un servizio postale organizzato.

Nel corso della storia e in tutte le nazioni, il ruolo di primo piano  spettava al messaggero.

In Cina, dopo aver percorso quaranta chilometri, un palazzo lo aspettava per riposarsi prima di proseguire.

Presso gli Aztechi, i messaggeri indossavano un ricco indumento, una specie di mantello, legato al corpo. Erano detentori d'immunità. A nessuno era permesso di sbarrargli la strada.

Stazioni di staffetta, sostituzione degli animali per proseguire il percorso da superare, alloggio, tutto era riservato al messaggero.

Lui era foriero di notizie, che potevano essere quelle che avrebbero deciso il destino futuro della nazione, la continuazione di un combattimento, o le notizie propizie della fine di una battaglia.

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Ricordiamo che anche la Divinità si serve di messaggeri di notizie celesti agli uomini.

Maria di Nazareth riceve la visita di Raffaele, il messaggero celeste che viene a ricordarle l'eccelso ruolo che deve svolgere come Madre di Gesù.

Il sacerdote Zaccaria, allo stesso modo, viene visitato da un messaggero dal cielo che viene a comunicargli la paternità che presto gli arriverà.

Era l'annuncio della venuta del precursore, Giovanni Battista.

E quando nacque Gesù, c'erano molti messaggeri celesti che cantavano, all'unisono, le glorie ai cieli. Voci che vennero udite dai pastori nel campo.

E che poi ricevettero anche la notizia, di prima mano, che era nato, a Betlemme di Giuda  l'Essere più Eccelso del pianeta.

Altri messaggeri si riuniscono e formano una stella luminosa che indica ai maghi dell'Oriente dove si trova il Bambino tanto atteso.

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Messaggero. Colui che distribuisce i messaggi.

Tutti noi sulla Terra siamo messaggeri. Ogni giorno, trasmettiamo a chi ci sta vicino il nostro messaggio di pace e di gioia. O di delusione.

Ogni giorno parliamo con amici, colleghi, professionisti e trasmettiamo loro il nostro messaggio di vita, dal modo in cui ci comportiamo.

Se siamo seguaci di Gesù, il nostro sarà sempre un messaggio di ottimismo, di buon animo.

In mezzo al caos, all'insicurezza, allo scoraggiamento, il nostro comportamento offrirà loro il nostro messaggio di tranquillità e fiducia.

La certezza che possiamo continuare a lottare perché vinceremo.

Come il nostro Maestro, che ha vinto il mondo, anche noi potremo superare la malattia, la morte, la sventura.

Siamo Spiriti immortali. Questo è il nostro messaggio più straordinario.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 5.3.2025

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