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Momento Espírita
Curitiba, 29 de Novembro de 2025
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ícone La fiamma dell’ispirazione

Lo storico e filosofo greco Plutarco affermava che la pittura dev'essere  poesia silenziosa e la poesia, un dipinto che parla.

L'artista è qualcuno che trascende la propria umanità, respirando arie che gli uomini comuni non riescono a percepire.

Per questo motivo è così incompreso, andando oltre il suo tempo e il suo spazio.

Quando ci si concentra sulla vera arte, che è la bellezza che manifesta il bene, si producono opere di straordinaria essenza.

Uno dei più grandi pittori dalla ricca immaginazione fu il tedesco Albrecht Dürer. Fin dall'inizio manifestò il suo talento e realizzò dipinti di sublime bellezza.

Nel rappresentare L'Adorazione dei Magi a Gesù, dimostrò la sua notevole attenzione ai dettagli. I volti dei personaggi trasmettono una gamma di emozioni, dalla serenità di Maria all'ammirazione dei visitatori.

E il suo Gesù nel tempio tra i dottori, continua ad affascinarci ad ogni nuova contemplazione, riscoprendo significati nei dettagli.

Due anni prima della sua morte, il pittore realizzò delle bozze dei quattro evangelisti. Continuò a ritoccarle, sentendosi impotente nell'esprimere l'ideale che aveva immaginato.

Triste, andò alla finestra e cominciò a contemplare la luce che proiettava il suo splendore sui monumenti e sulle torri aguzze delle cattedrali di Norimberga.

Una supplica sgorgò dalla sua anima verso il Signore dell'Universo: Tu hai permesso agli uomini di trasformare le pietre in costruzioni armoniose, dalle linee maestose.

Lasciami trasportare sulla tela quel che porto nell'anima.

In quel momento, il suo sguardo si spostò verso la chiesa di San Sebaldo, situata di fronte al municipio.

La vide diventare rossa come se fosse in fiamme. Nuvole azzurre formavano uno sfondo su cui si stagliavano le imponenti figure dei quattro apostoli.

Rimase stupito: erano i volti che aveva cercato di riprodurre nelle sue bozze.

Riprese i pennelli e dipinse i quattro apostoli, la sua ultima opera.

*

È comune per gli artisti fare riferimento a intuizioni, a idee che giungono loro all'improvviso e che consentono loro di produrre opere di rara bellezza.

Questo è ciò che si chiama ispirazione, il prodotto di visioni o di ascolti provenienti da un'altra dimensione, o di suggerimenti sussurrati da amici  dell'aldilà.

Ecco perché, sulla Terra, troviamo delle riproduzioni magnifiche che catturano il nostro sguardo per ore davanti a certi dipinti.

Rimaniamo incantati dai colori, dai dettagli come le pieghe del mantello di un personaggio, i capelli che scendono, ciocca per ciocca, sulle spalle, le rughe sulla mano di una persona anziana.

È importante essere consapevoli che tutti noi possiamo avere queste ispirazioni.

Quando siamo in sintonia con il bene, possiamo cogliere l'idea generosa di tendere la mano a qualcuno che non vediamo da tempo, scoprendolo nel bisogno.

Oppure aprire un certo libro e trovare una frase, un paragrafo che risponda alle nostre intime domande di vecchia data.

È qualcosa di simile a una brezza leggera che accende la fiamma dell'immaginazione, incoraggiandoci a fare qualcosa di buono, bello, utile.

Possiamo usare questa scintilla per trovare una soluzione innovativa a un vecchio problema.

Prestiamo attenzione a queste ispirazioni, la maggior parte delle quali proviene da esseri che ci amano e che dalla Spiritualità, ci infondono un soffio di bellezza e bontà.

Redazione del Momento Spirita, prendendo spunto dal cap.
Albrecht Dürer, dal libro Grandes vultos da Humanidade
 e o Espiritismo, di Sylvio Brito Soares, ed. FEB.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 16.4.2025

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