Figlio mio, ti chiedo di essere educato con gli altri.
Ma prima... di volerlo essere.
Non accettare ciecamente la mia richiesta.
Comprendi che, proprio come te, tutti meritano un buon trattamento.
Comprendi che la delicatezza nei rapporti, la dolcezza nei piccoli gesti, ci rende più capaci di navigare fiumi dove la durezza e l'asprezza di cuore non ci porterebbero mai.
Figlio mio, ti chiedo di essere onesto, con chiunque e con te stesso.
Ma prima... di volerlo essere.
Non accettare ciecamente la mia richiesta.
Comprendi il tuo impegno con la verità. Più le sarai vicino, più sarai felice. Più te ne allontanerai, più infelicità porterai ai tuoi giorni.
Sii sincero con te stesso, con i tuoi principi. Quando avrai grandi dubbi, ricorda di immergerti nelle acque della tua essenza. Le risposte saranno lì, nella tua coscienza.
Figlio mio, ti chiedo di soccorrere il tuo prossimo.
Ma prima di tutto, di volerlo soccorrere.
Non accettare ciecamente la mia richiesta.
Il tuo prossimo è importante quanto te stesso. L'altro è tuo fratello, molto simile a te, anche se la difficile convivenza a volte suggerisce il contrario.
Tutte le nostre difficoltà nel vivere con gli altri derivano dal fatto che non conviviamo ancora bene con noi stessi.
Soccorri l'amico che incontri lungo il cammino. Non dimenticare di notare coloro che ti passano accanto ogni giorno e che spesso nascondono immense ferite nell'anima.
A volte aspettano solo un buongiorno, un sorriso, un piccolo gesto da parte di qualcuno che si prenda cura di loro.
Il più delle volte, non è niente di complesso, niente che richieda molto tempo o grandi conoscenze. Tutto ciò che il prossimo desidera, quasi sempre, è sapere che qualcuno si prende cura di lui.
Non è così che ti senti anche tu?
Questa piccola lettera è un segno di quanto tengo a te. E ancora di più: di quanto questo preoccuparmi per te mi faccia bene, di quanto sia naturale nei miei giorni.
Nel vero amore è così. Spero che tu possa costruirne molti nella tua vita.
*
I genitori possono offrire consigli. Possono volere, possono e devono essere i migliori modelli possibili per i loro figli. Tuttavia, la decisione di cambiare sta solo dall'altra parte, dalla parte dei figli.
Tu, padre, tu, madre, non puoi entrare nella testolina della creatura, come si dice popolarmente, per fargli capire questo o quell'altro.
Ricordati: nemmeno i tuoi genitori ci sono riusciti, almeno finché non ti sei svegliato da solo.
Non serve a nulla la disperazione o l'indignazione per la vita espressa con frasi come: Ma ho fatto tutto per loro!
Hanno sempre avuto i migliori modelli di riferimento!
Li abbiamo educati benissimo! E ora questo, questo tipo di comportamento?
Um lato ha fatto bene la sua parte, ovviamente. E l'altro? Forse non ancora. Il che è comune.
Per vedere un cambiamento, entrambi i lati devono fare la loro parte: chi orienta, chi insegna. Ma anche chi impara, chi assimila e mette in pratica.
Se, in questo momento, siamo dalla parte di chi orienta, di chi guida, la nostra missione è una parte importante. Facciamola con amore.
Però, teniamo presente che l'altra parte spetta a loro. Loro devono volere.
Redazione del Momenton Spirita, basandosi sulla
poesia Conselhos de pai, di Andrey Cechelero.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 7.8.2025