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Momento Espírita
Curitiba, 29 de Novembro de 2025
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ícone È tempo, è ora

Se hai un elogio da pronunciare,

È questo il tempo.

Non attendere che il vento della morte

Spazzi via dalla sabbia della vita

Il nome che merita di essere ricordato.

Se c'è un torto profondo da perdonare,

È tempo, è ora.

Nemmeno il rancore più profondo resiste

Ad un appello a braccia aperte.

*   *   *

La poesia di Helena Kolody ci fa venire in mente il tempo presente.

E a pensarci bene, è l'unico tempo che abbiamo sotto controllo.

Quindi, l'invito è a lasciare che i buoni sentimenti emergano quando li sentiamo. Non nascondiamoli, non lasciamo che vengano soffocati da così tante interferenze interiori e del mondo.

Chissà, forse in una parola gentile, in un complimento sincero, risiede la forza di cui l'altro ha bisogno per rialzarsi, per credere di nuovo in se stesso e per andare avanti senza paura.

Chi loda non si rende inferiore a chi viene lodato. Spesso, l'orgoglio prevalente dentro di noi frena tali espressioni spontanee in nome di una falsa autoprotezione.

Stupido orgoglio. Chi elogia, umilmente riconosce la grandezza altrui e ne trae insegnamento.

Questo stesso orgoglio ci impedisce quasi sempre di perdonare o addirittura di chiedere perdono.

E quanto è importante rompere con l'odio e andare avanti.

Non si tratta necessariamente di dimenticare, perché in molti casi la memoria non dimentica. Si tratta di un intimo accordo per rinunciare al male della vendetta e ai pensieri negativi.

Continuare a vivere portando rancore significa camminare con un peso in più, portando un fardello che non ci appartiene.

Ecco perché è tempo, è ora. Non rimandiamo a domani.

Se abbiamo bisogno di chiedere perdono, raccogliamo le nostre forze, preghiamo e superiamo questa barriera interiore.

Non importa la reazione dell'altro. Se saremo ben accolti o meno, se saremo ascoltati. Non riponiamo aspettative nell'altro.

La vittoria  starà nel nostro proprio gesto, nella nostra iniziativa, in ciò che abbiamo dovuto lasciarci alle spalle per essere lì, abbandonando ogni vanità, ogni arroganza, per formulare la richiesta di perdono.

Questo è il momento. Non rimandiamo a domani. Non rimandiamo l'occasione migliore a dopo. Non aspettiamo che il vento della morte spazzi via dalla sabbia della vita il nome che merita di essere ricordato...

Non siamo mai stati così vivi, così pronti ad agire, a decidere, come lo siamo oggi.

*   *   *

Né presto né tardi. Il presente è oggi.

Il passato è in archivio. Il futuro è una domanda.

Lo stesso Maestro Gesù, consapevole di questa caratteristica umana di non vivere secondo i propri tempi, ammonì: Non preoccupatevi del domani, perché il domani si prenderà cura di se stesso. A ciascun giorno basta il suo affanno.

Sono richiami alla consapevolezza del presente. Così da essere più presenti nelle nostre azioni e decisioni, evitando la schiavitù di certi automatismi del mondo odierno.

Chi vive troppo nel passato o nel futuro crea un presente irrequieto e automatizzato. Rendiamocene conto.

Un presente in cui non abbiamo più tempo per nulla. Perché?

Perché siamo così sopraffatti da impegni che ci impediscono di goderci la vera vita? Da cosa stiamo fuggendo?

Pensiamoci su.

Ricordiamoci: il tempo è questo. È tempo, è ora.

Redazione del Momento Spirita, com base sulla poesia Agora,
 di Helena Kolody, dal libro Infinita sinfonia, ed. Insight e sul cap.
  
Agora, não depois, dal libro Hora certa, mediante lo Spirito
Emmanuel, psicografia di Francisco Cândido Xavier, ed. GEEM.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 3.9.2025

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