aa
Momento Espírita
Curitiba, 29 de Novembro de 2025
busca   
Nel titolo  |  Nel messaggio   
ícone Una matita nella mano di Dio

Sono soltanto una matita nella mano di Dio. È Lui che scrive attraverso di me.

Questa frase fu pronunciata da Madre Teresa di Calcutta, che fondò una congregazione per servire i più poveri tra i poveri.

Divenne nota in tutto il mondo per il suo impegno umanitario e ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1979.

Il suo lascito è d'amore, compassione e servizio verso gli altri.

Quanto saremmo felici se anche noi fossimo disposti ad essere una matita nelle mani di Dio, strumenti della Sua volontà, tracciando linee d'amore e speranza.

Amore per tutta la Sua Creazione. Dai piccoli animali a quelli più grandi, salvaguardando i boschi, la foresta, per preservare il loro habitat. Rispettando le loro vite, la casa che la Divinità ha loro concesso.

Mantenendo puliti i fiumi affinché la vita proliferi in abbondanza. Preservando le acque affinché possiamo continuare a godere della sinfonia delle cascate, dele rapide e dei ruscelli tranquilli che sussurrano segreti, all'imbrunire.

Essere una matita che scrive lettere d'amore. Messaggi di Dio ai Suoi figli, che parlano del Suo amore incondizionato.

Una matita colorata nella mano di Dio, che rivela la bellezza divina nei colori della gioia e della pace.

Gioia di vivere la propria vita, di godere del calore della famiglia, dell'affetto degli amici, della gentilezza degli sconosciuti.

Pace nella coscienza per il dover compiuto. Dai piccoli, quasi insignificanti compiti a quelli grandiosi che cambiano la vita degli altri, portando benedizioni di salute.

Pace nelle parole che pronunciamo, nei gesti che compiamo, nelle risoluzioni che prendiamo.

Una matita colorata che dipinge la vita con il verde della speranza, il bianco della pace. Una matita che scopre i colori più belli per offrirli al mondo, ovunque passiamo, ovunque ci muoviamo.

Una matita che scrive storie di redenzione, che trasforma vite attraverso la sua semplice presenza, attraverso un sorriso, attraverso uno sguardo.

Che guarisce cuori spezzati con richiami di speranza, con mantra di luce, nella ripetizione dei versi musicali dei testi di un Maestro di sensibilità e amore.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, perché io sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Perché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero.

Non preoccupatevi del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ogni giorno basta il suo affanno.

Chiedete e vi sarà dato. Cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto.

Essere una matita che scrive canti di lode. Canti di fede, adorazione e gratitudine, che ci trasportano in uno stato unico. Qualcosa come una straordinaria scoperta di essere figli del Signore dell'Universo.

Dell'Essere più potente. Infinito nelle Sue qualità di giustizia e amore.

Melodie che riecheggiano nei nostri cuori e si diffondono in tutto il mondo.

Essere una matita che disegna il cammino del bene, che traccia percorsi di benedizioni da cui altri possano trarre beneficio. E che desiderino seguire per scoprire, come noi, la realtà della vita che non muore mai, del bene che supera ogni male.

Una matita nella mano di Dio, che scrive attraverso di noi. In ogni tratto, con ogni colore, ogni lettera, rivelando il Padre Creatore, che vive in noi.

Una semplice matita guidata dalle mani di Dio.

Redazione del Momento Spirita, con citazioni
 dal
Vangelo secondo Matteo, cap. 6, vers. 34;
 cap. 7, vers. 7 e cap. 11, vers. 29 e 30.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 15.9.2025

© Copyright - Momento Espírita - 2025 - Tutti i diritti riservati - Sull'Internet dal 28/03/1998 (in portoghese)