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Momento Espírita
Curitiba, 30 de Novembro de 2025
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ícone L’infermiere della natura

Hai già osservato, a volte, il lavoro di un picchio per procurarsi il cibo forando i tronchi degli alberi?

Per svolgere questo compito, possiede caratteristiche e capacità sorprendenti.

Il suo cervello è protetto dalle vibrazioni dei ripetuti colpi di becco contro i tronchi.

Questa protezione impedisce all'uccello di stordirsi anche quando colpisce con il becco un centinaio di volte in un solo minuto!

Per resistere a questo sforzo, le ossa del becco e il cranio sono collegati da un tessuto spugnoso in grado di assorbire gli urti.

La sua lingua è così lunga che avvolge la parte posteriore del cranio, creando un cuscinetto interno contro gli urti.

Il suo becco è rinforzato, progettato per evitare fratture sotto pressione.

I muscoli del collo si contraggono millisecondi prima dell'impatto, fungendo da freni naturali.

Ogni dettaglio del picchio è regolato con estrema precisione, non solo per la sua sopravvivenza, ma per raggiungere uno scopo specifico: perforare gli alberi alla ricerca di larve, insetti e anche per crearsi un rifugio.

Il rapporto tra picchi e alberi è un esempio positivo di dipendenza interspecie. Se per il picchio l'albero fornisce cibo sotto forma di uova o larve di insetti, per gli alberi il picchio è come un infermiere, che allontana i parassiti e contribuisce a mantenere la salute.

Sará che tutto questo, tutta questa bellezza, è appena il risultato di mutazioni adattative nel tempo?

Certo che queste esistono, ma cosa determina tali mutazioni? Da dove è nata l'idea iniziale? Cos'ha reso il picchio così diverso dalla balena? Solo l'ambiente?

Chi di noi sa ammirare la bellezza con sensibilità e possiede una certa umiltà d'animo, riesce già a percepire un'Intelligenza Suprema dietro ogni cosa.

Non la rappresentiamo più a nostra immagine e somiglianza. Siamo già in grado di muovere i primi passi verso la comprensione di una Causa così Magnifica, una Grande Causa.

E quando le scienze del mondo svelano le peculiarità di ogni creatura, le loro complessità e le loro opere impressionanti, impariamo anche un po' di più su noi stessi.

Tutto esiste per uno scopo. Tutto ciò che esiste è stato equipaggiato nel miglior modo possibile per portare a termine un compito importante.

Gli esseri irrazionali svolgono il loro ruolo in modo ammirevole, adempiendo alla loro parte nella grande opera del mondo.

E noi, gli esseri intelligenti? Quale ruolo svolgiamo? Certamente, va ben oltre la ricerca del cibo e la sopravvivenza. E oltre la procreazione e la soddisfazione dei nostri piaceri.

Siamo esseri morali. Il nostro ruolo riguarda l'acquisizione di virtù individuali attraverso le relazioni con altri simili a noi e con la natura.

Amare, potremmo riassumerlo in questa parola in modo molto pratico.

Amare noi stessi, amare gli altri, chiunque essi siano. Amare il picchio e tutte le creature della natura e, così facendo, costruire dentro di noi l'amore per il Grande Creatore.

Conquistando questo amore, godremo della felicità. Avremo imparato a lodare la straordinaria opera di nostro Padre.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 2.10.2025

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