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Momento Espírita
Curitiba, 30 de Novembro de 2025
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ícone Moneta rara

Classifichiamo come raro un oggetto, un articolo difficile da trovare. Qualcosa che scarseggia o di insolito.

Nel caso di un libro, diventa raro perché è stato prodotto in edizione limitata. O perché ne sono rimaste solo poche copie al mondo.

Un francobollo diventa raro perché è stato emesso per un evento specifico, per commemorare una data importante. O perché è stato emesso con un errore, tagliato o timbrato in modo diverso.

Può essere molto prezioso anche quando ne esistono diverse copie su un singolo foglio. In sintesi, è unico o quasi.

Pertanto, raro è qualcosa di difficile da ottenere, di scarsa disponibilità e difficile da trovare.

Rare sono le pepite d'oro, rari sono i diamanti di alta qualità e gli smeraldi.

Quando si parla di sentimenti, ce n'è uno che può essere considerato raro, poiché non è presente in tutti i cuori.

Si chiama gratitudine.

La gratitudine ci chiede di tornare indietro nel tempo, guardare al passato, vivere una fase che non esiste più.

Richiede umiltà di fronte ai successi, condivisione di fronte alla vittoria.

Sono rari coloro che, dopo aver superato le difficoltà, riescono a ricordarsi di coloro che li hanno sostenuti durante le loro lotte feroci.

Non importa dove ci troviamo, ci saranno sempre persone a cui dobbiamo gratitudine.

Ai genitori, che abbiano assunto o meno il loro ruolo, dobbiamo la vita.

Gratitudine per coloro che ci svegliavano la mattina con la tavola apparecchiata per permetterci di andare a scuola nutriti.

Alla maestra che ci ha insegnato a leggere e scrivere, senza la quale i passi successivi sarebbero stati impossibili.

Al consiglio del professore, alla parola amica di un compagno di classe, alle indicazioni di chi ci stava vicino.

Riusciamo ad immaginare quanto sarebbero stati diversi i nostri passi se non fosse stato per le azioni di queste persone?

È fondamentale riconoscere nell'altro quanto ha contribuito a renderci ciò che siamo. O a portarci dove ci troviamo.

Solo l'arrogante e il presuntuoso non riesce a trovare motivi per essere grato.

D'altronde, nessuno si fa da solo, né può fare a meno della collaborazione.

La gratitudine nasce dalla generosità del cuore quando riconosciamo i nostri limiti.

Quando ricordiamo quanto abbiamo avuto bisogno dell'aiuto di molti affinché i nostri sforzi culminassero nel successo.

La bellezza della gratitudine ci impone di non perderci nell'arroganza di chi si immagina autosufficiente.

E, dall'alto dei nostri successi, ricordarci di chi ci ha sostenuto nel nostro cammino.

Quanti saranno? Pochi? Molti?

Forse oggi non abbiamo più bisogno che ci aiutino o ci sostengano. Ma meritano la nostra gratitudine per ciò che hanno rappresentato quando eravamo in difficoltà

Sappiamo essere riconoscenti, grati.

E offriamo loro le nostre preghiere, il nostro abbraccio, il nostro affetto.

Traduciamo la nostra gratitudine in gesti costanti, donando il fiore prezioso dei nostri sentimenti più dolci.

Dopotutto, non siamo solo ciò che realizziamo con i nostri sforzi.

Siamo anche la somma di tutto ciò che abbiamo raccolto dalle mani generose di coloro che ci hanno accompagnato nella nostra giornata, che hanno incrociato il nostro cammino, che hanno condiviso con noi le nostre difficoltà.

Gratitudine, sempre. Non dimentichiamoci di usare questa moneta rara.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 30.9.2025

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