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Momento Espírita
Curitiba, 30 de Novembro de 2025
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ícone Per il giorno in cui lei arriverà

Nella vita, programmiamo quasi tutto. Programmiamo la nostra carriera professionale, scegliendo il percorso che ci formerà per essa.

Programmiamo i festeggiamenti per la nostra laurea: l'abito, il ballo di fine anno, gli inviti.

Inviti a chi amiamo, a chi abbiamo condiviso momenti, a chi siamo grati per così tante cose.

Programmiamo la data del matrimonio, il numero di figli e il momento giusto per averli.

Programmiamo...

Molto rari, forse inesistenti, sono coloro che pensano alla propria morte.

Sappiamo che la morte è inevitabile, ovvero è qualcosa a cui nessun essere vivente può sfuggire.

Prima o poi, ci accoglie nel suo grembo. È sempre una sorpresa. Anche per chi di noi lotta contro malattie a breve o lungo termine.

Tuttavia, se non possiamo stabilire una data per la nostra morte, a meno che non abbiamo la sventura di decretarla, in una fuga compromettente dalla preziosità della vita, possiamo pianificare alcuni dettagli.

Fu con questo in mente che qualcuno ha scritto:

Desidero morire in una giornata di sole. In una giornata in cui i fiori cantino la bellezza e gli uccelli gioiosi compiano voli straordinari nel cielo.

Desidero che l'annuncio della mia morte venga dato a tutti coloro con cui ho vissuto, lavorato, concepito progetti e realizzato dei piani.

Desidero meritare da ognuno di loro un pensiero di felicità per il nuovo viaggio che intraprenderò.

Chissà, magari qualcuno che ha un po' più di tempo eleverà una breve preghiera al cielo per illuminare il mio cammino.

Desidero che i miei cari affidino il mio Spirito al Signore Supremo. E parlino di ciò che ho significato nelle loro vite.

Voglio morire in un giorno comune. Dopotutto, la mia vita è stata comune. Solo le amicizie che ho stretto, gli amici che ho mantenuto, gli amori che ho amato, coloro che mi hanno amato l'hanno resa speciale.

Voglio morire tranquillamente, anche se la morte mi coglierà all'improvviso, nel traffico, al lavoro, a casa.

Voglio morire con la coscienza in pace, certo di non aver lasciato pesanti fardelli ai miei cari, né debiti dimenticati con nessuno.

Voglio morire dopo aver esaurito, fino all'ultima goccia, la porzione di energia che la Bontà Divina mi ha concesso per vivere questo viaggio terreno.

Non un minuto prima. Forse un po' più tardi. Chissà, potrei meritare una proroga.

In fin dei conti, chi non desidera vivere un po'  di più? C'è sempre qualcosa da fare, da scoprire, da intraprendere.

La vita è infinita nelle sue opportunità.

Molti dicono di non voler fiori, che i soldi si possono spendere con i bisognosi di ogni genere.

Con tutto il rispetto per chi la pensa così, la mia morte non sarà mai più onorata in questo mondo. Non morirò un'altra volta. Quindi, vorrei che i fiori adornassero la mia bara e la mia tomba.

Niente di grandioso o costoso. Un garofano rosso, una rosa profumata, una margherita, un semplice rametto di verde colto nel mio giardino.

Ho sempre amato i fiori. Che mi accompagnino mentre me ne vado.

E che il mio ritorno alla casa paterna sia molto felice...

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 17.10.2025

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