La frase ci parve strana. Soprattutto perché pronunciata dalla bocca generosa di un uomo noto per la sua dedizione al prossimo.
Stava forse insinuando che per conquistarlo bisogna sudar sangue?
Si riferiva a coloro che esigono senza pietà infinite ore di lavoro dai loro subordinati, esaurendoli, come se volessero prosciugarli del prezioso liquido che scorre nelle loro vene?
O magari stava pensando a quegli uomini disonesti che traggono la loro ricchezza dalla disgrazia altrui?
Chiedendo a sua moglie, dedita al bene quanto lui, ne ottenemmo la spiegazione.
Mio marito dice che il denaro è sangue perché deve circolare, non può star fermo, deve continuare a scorrere.
Un'allegoria interessante. Il sangue è uno dei componenti più vitali del nostro corpo, fungendo da complesso sistema di trasporto, regolazione e difesa.
Le sue funzioni sono complete ed essenziali per il mantenimento della vita.
È come un fiume nel nostro corpo, che assicura che ogni cellula riceva ciò di cui ha bisogno e che le scorie vengano eliminate.
Funziona anche come prima linea del nostro sistema immunitario e di cicatrizzazione.
I globuli bianchi circolano, identificando e attaccando virus, batteri, funghi e altri invasori. Il plasma trasporta anticorpi, che neutralizzano gli agenti estranei.
A loro volta, le piastrine e le proteine ??della coagulazione sono essenziali per fermare l'emorragia. Lavorando insieme, formano un coagulo, chiudendo la ferita e prevenendo un'eccessiva perdita di sangue.
Ci rendemmo conto allora che quel filantropo sapeva esattamente cosa significasse avere una grande fortuna.
Hildebrando Araújo, l'ideatore dell'espressione, distribuiva generosamente i suoi beni.
Non solo i quindici fratelli di sua moglie, ma anche innumerevoli figli di conoscenti e sconosciuti provenienti dall'interno dello Stato, trovarono un focolare nella sua residenza, un piccolo castello in una zona privilegiata della capitale, Curitiba.
Il denaro, circolando senza sosta, pagava loro gli studi, mentre ricevevano sostegno morale e incoraggiamento per la loro crescita personale.
Rimasta vedova, la moglie si preoccupò di garantire che la vitalità del denaro non ristagnasse.
Nel suo testamento, distribuì i suoi beni, ricordando i familiari, anche quelli lontani.
Tuttavia, una parte fu destinata ad un ente di beneficenza affinché creasse una fondazione che offrisse a ragazzi e ragazze, in situazione vulnerabile, l'opportunità di frequentare corsi professionali.
Qualcosa che li avrebbe elevati allo status di cittadini onesti, garantendo loro il sostentamento e un sano contributo alla società.
In questo modo, onorò la frase del marito: Il denaro è sangue.
Deve circolare per mantenere la vita, per ossigenare le arterie di un mondo bisognoso di produzione e di pace.
Deve circolare per garantire che ogni cellula della società riceva la sua quota di opportunità di crescita.
Come un fiume generoso, deve contribuire ad impedire l'avanzare del male, creato dai batteri dell'ozio e dal virus del tempo vuoto.
Il denaro è sangue. Deve circolare, trasformando i bacini di miseria e dolore in benedizioni di vita feconda.
Redazione dl Momento Spirita, prendendo spunto
dalla vita degli sposi Hildebrando e Leopoldina Araújo.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 28.10.2025