Si racconta che un giorno un uomo disperato giunse al cospetto di Cristo e chiese:
"Signore, cosa devo fare per uscire dal labirinto della Terra? Qui tutto è ombra. Il male e l'indifferenza, l'angoscia e l'afflizione dominano le creature che, ai miei occhi, si dibattono in un mare di tenebre.
Signore, qual è la via che mi assicurerà la liberazione?"
Gesù accarezzò lo sventurato e rispose generosamente:
"Figlio, nessuno ti impedisce di accendere la tua propria luce".
* * *
Il racconto descrive i sentimenti che molti di noi provano osservando lo stato attuale del mondo.
Ci guardiamo intorno e vediamo oscurità, il male che apparentemente vince sempre più battaglie.
La lezione del Cristo è semplice: la via verso la libertà è accendere la propria luce.
Tuttavia, c'è molto di più da assimilare in questa lezione.
Si noti che l'obiettivo dell'interlocutore è soltanto quello di fuggire dal labirinto della Terra, poiché non può più sopportarlo.
In nessun momento la sua domanda dimostra alcuna preoccupazione per l'altro. Né per il motivo per cui viviamo nell'ombra e il male avanza.
Né per cosa lui stesso potrebbe fare per coloro che lottano in un mare di tenebre.
Quando il nostro unico desiderio è liberarci da ciò che ci disturba, senza preoccuparci del tutto, dell'altro, ci stiamo mantenendo nella nostra propria oscurità, senza accendere la mostra propria luce.
Il nostro sguardo sul mondo sofferente è, a volte, uno sguardo di falsa superiorità. Rendiamocene conto.
Giudizi severi verso un certo popolo, una cultura o una comunità.
Come possono ancora agire in questo modo? Come possono pensare in questo modo?
E non facciamo una semplice riflessione: se fossimo nati noi in quello stesso contesto, immersi in quel crogiolo culturale, non faremmo lo stesso o forse peggio?
Difficile da valutare. Pertanto, prudenza nei nostri giudizi.
Prima di desiderare di liberarci da questo mondo complicato, che ne dite di offrire una qualche soluzione?
Ecco la brillante risposta di Gesù all'uomo:
Nessuno può impedirti di accendere la tua propria luce.
Gesù avrebbe potuto dirgli: Dobbiamo accendere la nostra luce per liberarci.
Ma, fu molto più perspicace: Nessuno può impedirti di accendere la tua propria luce, il che equivale a dire: Se lo avessi voluto davvero, avresti già potuto liberarti.
In verità, fai ancora parte di quella stessa oscurità che critichi con tanta veemenza.
Difficile sentirselo dire. Ma questo è il nostro mondo, il mondo che abbiamo costruito nel corso dei secoli.
Niente di più giusto che essere noi a salvarlo dall'oscurità, a cambiarne gli scenari negativi attraverso un lavoro costante per il bene.
È facile scappare quando il circo è in fiamme. La sfida consiste nello spegnere l'incendio, secchio dopo secchio. Un incendio di cui siamo direttamente o indirettamente responsabili.
Dopo che l'incendio sarà spento, vedremo cosa dovremo ricostruire insieme. Quello sarà il momento del mondo nuovo, del pianeta della rigenerazione.
Accendere la nostra propria luce è lottare per il miglioramento interiore, vincere i vizi.
Accendere la nostra propria luce è dire: Ecco il nostro piccolo ma importante contributo per illuminare il mondo nelle tenebre. Non abbandoneremo la lotta.
Redazione del Momento Spirita, sulla base del cap. A resposta,
dal libro Sinais de rumo, mediante lo Spírito Emmanuel,
psicografia di Francisco Cândido Xavier, ed. GEEM.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 13.11.2025