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Momento Espírita
Curitiba, 13 de Maio de 2026
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ícone Tutto sotto controllo

Non è paura della morte, né paura di morire.

È quella sensazione di totale mancanza di controllo.

Controllo su qualsiasi cosa, perché tutto è nelle mani degli altri: chi ha costruito il benedetto aereo; chi lo ha ispezionato prima di ogni volo (soprattutto questo); chi è in cabina di pilotaggio al comando di tutti quei complessi dispositivi e apparecchiature.

E se oggi fosse l'ultimo giorno dell'aereo?

E se qualcuno oggi non avesse controllato ogni singolo dettaglio dei sistemi?

E se, proprio oggi, il pilota non si sentisse bene?

Non è paura della morte, né paura di morire.

È la sensazione di dover affidarsi a qualcosa, a qualcuno al di fuori di noi stessi, per gestire questioni così complesse.

Eppure, consideriamo che, fin dalla nascita, lo abbiamo fatto molte volte, magari senza rendercene conto.

Ci fidiamo del medico che farà il parto.

Ci fidiamo della madre o di chi si prenderà cura di ogni minimo dettaglio dei nostri primi, fragili mesi di vita.

Ci fidiamo di ciò che dice il termometro.

Ci fidiamo di chi ha prodotto il farmaco.

Ci fidiamo della fabbrica che ha prodotto l'autobus o l'auto che ci porta da una parte all'altra ogni giorno.

Ci fidiamo dell'ascensore. Sì, ci fidiamo persino dell'ascensore!

Ci fidiamo dell'ingegnere e della squadra che hanno costruito la casa o l'edificio in cui viviamo.

Pensiamo di avere il controllo su tante cose, ma in realtà non controlliamo quasi nulla.

Ci fidiamo. Qualcosa nella nostra essenza sa come fidarsi. È l'istinto che si fida.

Vediamo quanto è saggio l'istinto.

L'istinto è un'intelligenza essenziale e rudimentale, infusa in ognuno di noi dalla natura, dal Creatore.

Sì, proprio Dio, l'Intelligenza Suprema che sta dietro a tutto.

Se vogliamo dire che c'è qualcosa che controlla ogni cosa, eccoLo: Dio. E non tu né io. Nessuno di noi.

Noi controlliamo solo i nostri pensieri. E qui bisogna fare una parentesi molto ampia, perché anche quelli sono difficili da gestire e controllare.

Di conseguenza, controlliamo le parole e le azioni, ancora con notevole difficoltà.

Pertanto, dato il nostro desiderio di controllare tutto, di avere tutto come lo immaginiamo, vale la pena rifletterci.

Un saggio direbbe certamente, in poche parole: Calmati un po'. Una buona dose di umiltà e calma non guastano mai.

Osserviamo più attentamente chi è veramente al comando di tutto e cerchiamo di avere un po' più di fiducia.

Non lasciamo che l'ansia ci spaventi con i suoi sotterfugi.

Epitteto, il grande filosofo stoico, affermava che quando viviamo entro i limiti della nostra sfera di controllo, siamo naturalmente liberi, indipendenti e forti.

Tuttavia, se vogliamo riporre le nostre speranze in ciò che è al di fuori del nostro controllo, prendendo per noi ciò che appartiene di diritto agli altri, saremo soggetti ad inciampare, cadere, soffrire e incolpare sia la Divinità che gli uomini.

I seguaci di questa filosofia, infatti, collegavano il raggiungere la felicità proprio a questa profonda comprensione: comprendere ciò che è sotto il nostro controllo e ciò che non lo è.

Riflettiamoci. Lasciamo che il Padre faccia il Suo lavoro. Fidiamoci e facciamo il nostro.

Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 4.5.2026

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