Ci sono mattine in cui la nostalgia intona strani versi. Sembra che l'anima si sia risvegliata da un viaggio, dove ha condiviso momenti d'amore con l'aldilà.
In questi giorni, è bello ricordare momenti di gioiosa convivialità.
Ricordare giorni felici, lunghi abbracci, sorprese organizzate per occasioni speciali.
Ricordare il nostro caro fratello maggiore, che ci faceva scherzi sempre a lieto fine.
La nostra amata sorella che passeggiava con noi, che ci insegnava le buone maniere, a pronunciare correttamente le parole difficili.
Ricordare la gioia di nostro padre durante le feste di famiglia, il suo buon gusto musicale, il suo modo particolare di raccontare storie o aneddoti osservati durante i suoi viaggi di lavoro.
Tante cose belle da rievocare. Niente di cupo, triste o spiacevole.
Solo cose belle. Cose che nutrono la nostra anima, conducendola a una dolce comunione. Come rivivere giorni sereni e felici.
Ricordare la torta speciale di nostra madre, per i compleanni. Pan di Spagna, strati farciti con frutta, crema alla vaniglia e al cioccolato. Una glassa bianca e liscia, senza imperfezioni.
Una glassa che richiedeva albumi montati a neve, con la delicata e graduale aggiunta di zucchero raffinato e setacciato.
Tutto fatto con cura, senza fretta, desiderando qualcosa di veramente speciale.
A volte, per variare, una spolverata di cocco grattugiato, a imitazione di piccoli fiocchi di neve.
Neve che non abbiamo mai conosciuto, se non da adulti, durante una rara e singolare nevicata nella nostra città.
Ricordi d'affetto che nutrono la nostra anima e attenuano l'arsura della nostalgia.
Crediamoci: anche per loro, gli amori che sono partiti, l'effetto è lo stesso.
Anche loro, come noi, hanno nostalgia dei momenti ricchi di sentimenti.
Vivono in un'altra dimensione, hanno i loro impegni e le loro faccende. Perché ognuno lavora in una delle dimore del Padre.
Ma sentono la nostra mancanza. Desiderano, come noi, rivivere il calore della tenerezza condivisa per anni.
Questo ricordare è un momento di speciale unione. Che sappiamo coglierlo dolcemente, con felici ricordi.
Immaginiamo che, nel ricordare quei momenti felici, loro siano con noi a sorridere, a congratularsi a vicenda.
Dolci occasioni di ricongiungimento. Facciamo in modo da saper approfittarli per la nostra felicità.
E per quella dei nostri cari, ovunque si trovino, in questo immenso Universo di Dio.
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Non esiste un addio definitivo per ciò che è immortale. I nostri cari non sono andati lontano. Si sono semplicemente trasformati nei ricordi più puri e radiosi, nella forza gentile che ci guida.
Sono nel sole che ci riscalda, nel profumo del fiore preferito e, soprattutto, nella gioia che scegliamo di coltivare.
Per questo, sorridiamo. Non per nascondere il dolore dell'assenza, ma per attrarre l'essenza gioiosa di chi ci ha lasciati.
Questo amore, che la morte ha cercato di far tacere, si è solo elevato. È la certezza di un legame indissolubile, un per sempre ricamato con nostalgia e affetto, che vive in ogni battito del nostro cuore e in ogni raggio di luce dei nostri ricordi più belli.
È così che l'amore trionfa e la nostalgia si nutre.
Redazione del Momento Spirita
Traduzione di Fabio Consoli
Il 10.5.2026