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Momento Espírita
Curitiba, 20 de Junho de 2026
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ícone Le medaglie di Dio

Fu immortalato sul grande schermo nel film Momenti di gloria, vincitore di quattro premi Oscar.

Eric Liddell nacque a Tianjin, nella Cina settentrionale. Cresciuto in un ambiente permeato da forti valori religiosi, i suoi genitori e i suoi quattro fratelli erano missionari presbiteriani.

Durante gli studi a Londra, fu capitano delle squadre di rugby e cricket. A vent'anni, partecipò a sette edizioni dei Giochi internazionali scozzesi e si affermò come il corridore più veloce della Scozia.

A ventun anni, dedicò la sua vita esclusivamente all'atletica leggera, vincendo titoli nazionali e stabilendo un record britannico nelle cento iarde, che sarebbe rimasto imbattuto per ventitré anni.

Nel 1924, si trovava a Parigi per i Giochi Olimpici estivi. Tutto lasciava presagire una medaglia d'oro olimpica nei 100 metri piani.

Fu allora che venne coinvolto in un grosso scandalo. Venuto a sapere che le batterie di qualificazione per quella gara si sarebbero tenute di domenica, annunciò che non avrebbe corso.

Quel giorno era riservato a Dio. La stampa britannica lo definì un traditore. Lui rimase fermo sulla sua posizione.

È la mia fede, dichiarò, non critico gli altri, ma non correrò di domenica.

Si iscrisse alla gara dei 400 metri, una disciplina per la quale non era considerato favorito. Vinse la finale con cinque metri di vantaggio, battendo il record del mondo con 47,6 secondi.

Il quotidiano The Times descrisse la gara come la più drammatica mai vista su una pista di atletica.

La consacrazione olimpica, tuttavia, non segnò la fine della sua vita pubblica, bensì un punto di partenza. Nel 1925, Liddell tornò in Cina, seguendo le orme dei suoi genitori.

Divenne insegnante a Tianjin, dedicandosi all'insegnamento, allo sport e all'attività pastorale.

La sua opera missionaria univa fede e azione concreta. Oltre alle lezioni, formava i giovani, dirigeva la scuola domenicale e contribuì alla progettazione di uno stadio a Tianjin.

Gli anni '30 e '40 portarono tempi bui per la Cina, segnati dall'invasione giapponese e dalla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1941, quando il governo britannico consigliò ai suoi cittadini di lasciare il paese, Eric prese la decisione più dolorosa.

Mandò la moglie incinta e le due figlie in Canada, e rimase per prendersi cura di coloro che non avevano altro posto dove andare.

Due anni dopo, fu arrestato e internato in un campo di prigionia nella provincia di Shandong, insieme a centinaia di britannici e americani.

Si dedicò ai bambini orfani, organizzò attività, confortò gli anziani e tenne corsi, sempre con buon umore e uno spirito sereno.

Nel 1945, morì a causa di un tumore al cervello, senza aver mai conosciuto la figlia più piccola.

Sorprendentemente, la sua eredità più grande non si misura in medaglie o onorificenze. Furono la sua fede incrollabile, il suo coraggio nella rinuncia e la sua dedizione agli altri a renderlo indimenticabile.

Affermava: È stata un'esperienza meravigliosa competere ai Giochi Olimpici e portare a casa una medaglia d'oro.

Ma, fin da giovane, avevo gli occhi puntati su un premio diverso. Ognuno di noi è impegnato in una corsa più grande di qualsiasi altra abbia mai corso a Parigi, e questa corsa finisce quando Dio distribuisce le medaglie.

Che medaglia straordinaria lo attendeva nella Spiritualità!

Redazione del Momento Spirita, prendendo spunto
dall'articolo
Trabalhadores do Bem, di Mary Ishiyama, dal
Jornal Mundo Espírita, del dicembre 2025, ed. FEP.
Traduzione di Fabio Consoli
Il 19.6.2026

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