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Momento Espírita
Curitiba, 25 de Outubro de 2026
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ícone La memoria del cuore

Spesso percorriamo il cammino dell'esistenza senza renderci conto di quanti semi di luce vengano piantati nel nostro intimo da anime generose che incrociano il nostro cammino.

Può trattarsi di piccoli gesti, parole di incoraggiamento o momenti di pura dedizione capaci di cambiare il corso della nostra vita; ma, a volte, ci manca la sensibilità necessaria per esprimere la nostra gratitudine.

Eppure, la gratitudine è una virtù che dovremmo coltivare, senza mai dimenticare di mostrarla a coloro che, in un dato momento, ci hanno offerto la loro attenzione, la loro guida o la loro gentilezza.

Si pensi alla storia di un bambino di sette anni che viveva a Mount Vernon, nello Stato di New York, e che era solito recarsi alla biblioteca pubblica insieme alla madre.

Un giorno, il bambino si avvicinò a Connie Mauro, la bibliotecaria del reparto bambini, spiegandole di aver bisogno di leggere qualcosa di breve durante il fine settimana per un compito scolastico da consegnare il lunedì.

Con pazienza, Connie trovò un libro adatto a lui, gli consegnò la sua prima tessera della biblioteca e lo aiutò a instaurare un legame duraturo con la lettura, un legame che non avrebbe mai più abbandonato.

Per lei, si trattava soltanto di un gesto di routine, un'azione quotidiana che rientrava semplicemente nello svolgimento del suo lavoro.

Quel bambino crebbe e divenne un acclamato attore e regista di Hollywood, vincitore di prestigiosi riconoscimenti: Denzel Washington.

Con il passare del tempo, Connie invecchiò e andò a vivere in una struttura di assistenza a Marietta, in Georgia. Poco prima del suo novantanovesimo compleanno, il personale della struttura registrò un video in cui si ricordava quel bambino che, tanto tempo prima, aveva cercato una biblioteca a New York.

Il filmato giunse nelle mani di Washington. Profondamente toccato dal ricordo, l'attore la chiamò. Emozionato, le confidò di ricordare ancora quel giorno e di non aver mai smesso di leggere.

Le promise che sarebbe andato a trovarla. Nel dicembre del 2016, mantenne la sua promessa.

Connie riconobbe subito il celebre attore, ma vide in lui anche il bambino che, tempo addietro, era andato in cerca di un libro per un compito scolastico.

Denzel la baciò, le prese le mani e si trattenne a lungo a parlare con lei. Dal canto suo, Connie, colma di affetto, aveva preparato due sciarpe ai ferri: una per lui e una per sua moglie.

Gli donò anche un libro, accompagnato da una dedica personale.

*   *   *

Nessuno di noi sa dove la vita ci condurrà, né chi potrà finire per esercitare un'influenza profonda su di noi.

Quanti di noi portano nella propria storia dei benefattori, ai quali hanno dimenticato di dire grazie? Un insegnante che ha colto il nostro potenziale, un amico che ci ha teso la mano in un momento di dolore, un collega il cui sorriso ha illuminato una giornata cupa.

La gratitudine è la memoria del cuore. Richiamiamo alla mente queste anime care e, anche solo col pensiero, rivolgiamo loro un sentito grazie.

Continuiamo a piantare piccoli semi di bontà, influenzando positivamente la vita degli altri. Ma non dimentichiamo mai chi ha piantato un fiore nel giardino della nostra esistenza, chi ci ha offerto un consiglio, o ci ha stretto in un abbraccio nei momenti di trionfo o di tristezza.

Siamo riconoscenti! Esprimiamo la nostra gratitudine!

Redazione del Momento Spirita, prendendo
 spunto da dati biografici di Denzel Washington
Traduzione di Fabio Consoli
Il 19.10.2026

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