aa
Momento Espírita
Curitiba, 30 de Outubro de 2026
busca   
Nel titolo  |  Nel messaggio   
ícone La ricchezza di un popolo

La Coppa del Mondo ci ha regalato scene affascinanti. Abbiamo visto squadre partecipare al torneo per la prima volta in assoluto, dando il massimo. Abbiamo visto allenatori commuoversi fino alle lacrime per l'eccellente prestazione dei propri giocatori.

Abbiamo visto gli spalti esplodere in manifestazioni di pura gioia.

Eppure, è stato a Times Square, tra le sue luci vivaci e i maxischermi, che abbiamo colto un vero riflesso dell'anima di una nazione.

Tra la folla, una distesa di norvegesi vestiti di rosso ha occupato lo spazio. Non c'erano disordine né caos, quel genere di confusione che spesso accompagna i grandi assembramenti, bensì il peso della storia e l'inconfondibile leggerezza della civiltà.

Al ritmo costante e cadenzato di un tamburo, centinaia di loro si sono accovacciati all'unisono. Si muovevano come un corpo solo: braccia protese in avanti, per poi essere ritratte con forza verso il petto.

Il grido potente che echeggiava dalle loro gole era Ro!, un comando antico, ancestrale, usato per remare.

In quella coreografia spontanea si coglieva una sincronicità meravigliosa, quasi reverenziale. È stata la dimostrazione vivente che la vera forza di un popolo non risiede nel chiasso caotico, ma nella capacità di agire come un unico organismo coordinato: consapevole di sé e rispettoso dello sguardo altrui.

È stata una lezione profonda di civiltà, senso di appartenenza e unità d'intenti.

*   *   *

Cosa spinge centinaia di persone a comprendere che, affinché un'imbarcazione possa avanzare, tutti devono remare nella stessa direzione? La risposta risiede in una sola, potente parola: educazione.

Quando una nazione si impegna seriamente a investire nell'educazione dei propri figli, non si sta limitando a trasmettere nozioni accademiche o a preparare forza lavoro: sta lapidando lo spirito umano.

Sta forgiando il carattere di coloro che costruiranno il futuro. Sta insegnando che la sfera pubblica è sacra, che i diritti del singolo devono coesistere in armonia con i doveri verso gli altri e che il successo dell'intera comunità dipende da uno sforzo collettivo.

Un popolo educato comprende che una nazione non è soltanto un lembo di terra delimitato da confini geografici.

È una grande imbarcazione che accoglie tutti. Se alcuni remano controcorrente, o si rifiutano di remare per indifferenza, la barca gira su se stessa e la tempesta minaccia tutti.

Quando all'istruzione intellettuale si unisce la nobiltà d'animo, si formano i veri cittadini.

Cittadini che non aspettano a braccia conserte, in attesa che sia il Paese a risolvere ogni loro problema; al contrario, si fanno avanti con ferrea volontà per collaborare.

Provano orgoglio nel dare il meglio di sé, non per gloria personale, ma per lasciare in eredità luce, ordine e progresso alle generazioni future.

La vera ricchezza di un popolo cammina lungo le sue strade, siede sui banchi delle sue scuole e si rivela nella civiltà dei suoi gesti quotidiani.

Riflettiamo su questo.

Impariamo, nelle nostre case e nelle nostre scuole, attraverso i piccoli e grandi gesti della vita di ogni giorno, a remare insieme.

In questo modo, cullati dal ritmo del bene comune, faremo sì che l'imbarcazione della nostra nazione navighi sicura verso il porto di un futuro più giusto, prospero e felice.

Redazione del Momento Spirita, prendendo spunto
dall'articolo
O eco de duas margens di Markus Gabriel.
 Traduzione di Fabio Consoli
Il 29.10.2026

© Copyright - Momento Espírita - 2026 - Tutti i diritti riservati - Sull'Internet dal 28/03/1998 (in portoghese)